Scoperta una pesante falla nel nuovo e scintillante Sistema Operativo di
casa Microsoft. Tutte balle quelle sul “Sistema più sicuro di sempre”?
La gamma dei sistemi operativi disponibili
sul mercato si arricchisce di un nuovo elemento, Windows 7. Per pubblicizzarne
ed esaltarne le accattivanti potenzialità il tam tam dell’informazione
specialistica del settore ha già versato fiumi di inchiostro. Ma vale la pena
metterlo alla prova.
Solo un mese fa usciva in pompa magna Windows 7, il
nuovo Sistema Operativo della Microsoft, detto “il Sistema più sicuro di
sempre”.
Ovvio, sono stati fatti numerosi passi avanti rispetto al vecchio
Vista, del quale sono risaputi la mancanza di sicurezza, i numerosi errori
capaci perfino di portare il Sistema al collasso, nonché la pesantezza e la
lentezza del Sistema: a questo proposito, ho personalmente constatato che 2Gb di
RAM (a fronte dell'unico giga sufficiente a detta della Microsoft) sono il
minimo indispensabile per far “girare” Vista decentemente e lo “sweet spot”,
cioè il punto in cui il Sistema dà il massimo delle sue possibilità, è tra i 3 e
i 4 Gb di RAM.
Molto più leggero è, invece, Windows 7: basta infatti un solo
giga di memoria per farlo “girare” correttamente sui computer ad architettura a
32 bit, cioè i più diffusi.
Oltre a ciò, Windows 7 contiene molti
aggiornamenti riguardo alla sicurezza, e grazie ad essi il giornalista Don
Resinger di eWeek ha elencato dieci
motivi per i quali Windows 7 è il più sicuro di tutta la serie di casa
Redmond. Ciò nondimeno, è stata scoperta una falla in grado di mettere milioni
di utenti sotto scacco. Questa falla è insita nel Kernel, cioè il cuore del
Sistema stesso, e consiste nel “denial of service”, cioè un tilt causato dalla
spinta al limite delle prestazioni quando, navigando su Internet, si incorre in
un server di tipo SMB che comunica un header, cioè una riga di comando, troppo
lunga. Fortunatamente non si è ancora incorsi in errori del genere, ma la
Microsoft sta lavorando su questo e sta cercando di risolvere questo grosso
problema il più presto possibile.
Un altro tallone d'Achille del Sistema
Operativo è il prezzo, che oscilla dagli €129 per la versione più economica
(nella quale non è possibile nemmeno cambiare lo sfondo del desktop!) agli €339
della versione Ultimate, quella più completa.
Nonostante tutti gli articoli
che ne cantano meraviglie, è proprio il caso di passare a Windows7? Come già
detto, è certamente migliore del suo predecessore Vista, ma forse è il caso di
aspettare ancora un po' di tempo e di aggiornamenti, nonché un abbassamento di
prezzo. Alternative? Oltre alle varie distribuzioni Linux, di cui la più famosa
è Ubuntu, e al Mac OS X di Apple, sta per uscire il Google Chrome OS, il Sistema
Operativo con la firma del famoso Motore di Ricerca. A voi la scelta!
Leonardo Brunetti
classe VD
Liceo Classico "Duni"- Matera
(Italy)